
EDIMBURGO 1978

La Commissione Internazionale per gli Ordini Cavallereschi fu istituita al V Congresso di Genealogia e Araldica riunitosi a Stoccolma nell’agosto del 1960, per esaminare la legittimità di presunti Ordini Cavallereschi, moltiplicatisi soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale. La Commissione riferì al VI Congresso Internazionale di Genealogia tenutosi a Edimburgo nel settembre 1962. Un primo elenco provvisorio di Ordini autentici fu pubblicato nel 1963, mentre il primo Registro nel 1976.
La Commissione concluse delineando i principi coinvolti nella valutazione della validità degli Ordini Cavallereschi. Questi principi furono accettati dal Congresso. Si convenne inoltre che la Commissione Internazionale, composta da “alte personalità del Congresso e massimi esperti nel campo del diritto cavalleresco, nobiliare ed araldico”, divenisse un organo permanente incaricato di applicare i principi elaborati nella propria relazione. La Commissione fu attiva dal 1962 al 1985. La legittimità di un presunto suo ripristino da parte del MacCarthy Mór nel 1996 è contestata. Tale Commissione pubblicò una nuova edizione del Registro nel 1996 che non differisce materialmente dalle edizioni precedenti.
I principi utilizzati dalla Commissione a partire dal 1962 per determinare la legittimità di qualsiasi presunto Ordine Cavalleresco, sono i seguenti:
a) ogni Stato indipendente ha il diritto di creare propri Ordini o Decorazioni e di stabilire, a suo piacimento, le proprie regole particolari. Ma si deve precisare che solo i gradi superiori di questi moderni Ordini Statali possono ritenersi di rango cavalleresco, purché siano conferiti dalla Corona o dal sovrano “pro tempore” di qualche Stato tradizionale»;
b) gli Ordini Dinastici (o Familiari o Casati) appartenenti jure sanguinis ad una Casa Sovrana (cioè a quelle Case regnanti o ex regnanti il cui rango sovrano fosse internazionalmente riconosciuto al tempo del Congresso di Vienna del 1814 o successivamente) conservano la loro piena validità storica cavalleresca, nobiliare e sociale, nonostante tutti i mutamenti politici. È quindi considerato ultra vires di qualsiasi Stato repubblicano interferire, con la legislazione o la pratica amministrativa, con la famiglia dinastica principesca o nel caso di Ordini della casa che non possano essere ufficialmente riconosciuti dal nuovo governo, non intacca la loro validità tradizionale o il loro status accettato negli ambienti araldici, cavallereschi e nobiliari internazionali».
Brano tradotto da “The sovereign authority for the creation of Orders of Chivalry” del dott. Noel Cox, membro della Royal Historical Society
